L'ultima riga delle favole - Massimo Gramellini


Bello.
C'è un verbo utilizzato in questo libro che è meraviglioso: "rac-cantare". L'idea del racconto attraverso la musica, la poesia dei sentimenti, sono quanto di più classico e puro ci possa essere.
Ma è la fantasia a salvare questa storia dalla banalità: il lettore è stimolato moltissimo all'immaginazione, i luoghi ed i personaggi sono i perfetti compagni di viaggio per una favola che educa all'amore.
Né Dino Buzzati (come detto dall'autore), né tanto meno Paulo Coelho (come sostengono i detrattori di questo libro); io ci ho trovato la freschezza dello Stefano Benni di "Elianto".
Fantasia al potere.

Le mie note dal libro... (iscrivetevi ad aNobii!!)

Arianna era esattamente il genere di ragazza di cui avrebbe potuto innamorarsi. Doveva darsela a gambe e sparire, prima che fosse troppo tardi.

L'amore, diceva, è la forza potente che ti attrae verso tutto ciò che temi o speri all'infuori di te, quando scopri nei tuoi pensieri l'abisso di un insaziabile vuoto e cerchi di risvegliare in ogni cosa che esiste una consonanza con la tua anima.

In quel momento capì che per sapere se un sogno è giusto bisogna prima rinnegarlo, affinché la vita te lo restituisca per sempre con una rivelazione improvvisa.

La fuga serve solo a portare altrove le tue inquietudini, in cerca di emozioni che non potranno mai appagarti.

"Gli uomini attribuiscono troppo peso alle emozioni, confondendole con i sentimenti. Le emozioni servono a ricordarti in ogni momento il colore dei tuoi pensieri. Ma hanno natura violenta e breve. Per questo ti lasciano sempre insoddisfatto, alimentando rimpianti e nostalgie. Invece i sentimenti sono un mare profondo e stabile, che evapora solo quando diventa stagnante."
"Anche i sentimenti hanno un inizio e una fine."
"Ma se riescono ad affacciarsi sulla bellezza dell'universo, lo spirito infonde loro il respiro dell'eternità."

Dedicò all'intruso lo sguardo pi antipatico del suo repertorio. Lo riservava solo agli arroganti, agli insolenti e agli ignoranti orgogliosi di esserlo. Disgraziatamente, il tizio che alitava sentenze a pochi centimetri dal suo naso si candidava per il primo premio in ciascuna delle tre specialità.

L'amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli.

La rovina non sta nell'errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo.

Non obbedire mai. Obbedisciti.

Puoi estrarre bellezza anche da qualcosa di brutto o di volgare, ma non tirerai fuori mai nulla di vivo da qualcosa di esangue. Il contrario della bellezza è la mancanza di passione.

Le disse che l'amore muore per strangolamento, ogni volta che Io soffoca Noi. Le disse che l'amore muore di stenti, ogni volta che Io dirotta tutto il nutrimento su di sé e si dimentica di Noi. Le disse che l'amore muore di noia, ogni volta che Io si concentra soltanto sulle emozioni e non coltiva progetti per Noi.

Porse loro le tisane. Poi aprì il libro chiaro e incominciò a rac-cantare.

Una persona non diventa giusta solo perché tu lo desideri.


Articolo tratto da: Marco Segato - http://marcosegato.altervista.org/
URL di riferimento: http://marcosegato.altervista.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1278140136