Supernova Festival 2015 [Torino]: breve resoconto


Sabato 26 settembre ho partecipato a Supernova, un festival dell'innovazione organizzato da Talent Garden che si è svolto per la prima volta a Torino. Non conoscevo questo evento, ma i miei contatti su Torino ne parlavano un sacco e mi hanno incuriosito; sul sito la presentazione era questa:

Supernova è il primo e unico festival dell’innovazione in Italia che mette a confronto il mondo dell’innovazione digitale 2.0 con le grandi industrie e aziende italiane affinché́ nascano sinergie e contaminazioni.
Supernova si caratterizza per un format partecipativo e diffuso che ambisce a coinvolgere, nel ruolo di attori protagonisti, tutti i soggetti delle attività̀ produttive siano esse creative, artistiche o istituzionali con la volontà̀ di rendere ogni cittadino consapevole della necessità di partecipare attivamente alla costruzione del proprio futuro e del suo ruolo fondamentale nel definire il cambiamento.


Non ci ho pensato nemmeno un attimo e via, partenza :)

Verso le 9 piazza Carlo Alberto mi accoglie così:

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http://twitter.com/mauromarras/status/647805477116624896

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http://twitter.com/BraccoStefi/status/647686132776476672

Data l'ora le persone sono ancora poche, ma gli addetti ai lavori (il festival è stato organizzato da Talent Garden Torino, uno dei maggiori co-working spaces in Italia) si muovono come formiche operose per tutta la piazza, entrando ed uscendo da alcuni padiglioni dall'aria futuristica che ospiteranno i vari eventi. Tutto intorno, spazi informali e banchetti informativi presidiati da rappresentati degli enti pubblici (CSI, Regione Piemonte su tutti), entusiasti fondatori di start up, e manager in erba a caccia di nuove connessioni per il loro business.

Alle 10 entro nel Main Dome, il padiglione più grande in cui si svolgono i talk più interessanti per me, e assisto ad una illuminante discussione sui Big Data. Nelle smart tv che dovranno proiettare le varie slide scorrono a rotazione video di persone che raccontano la loro esperienza, e nei loro discorsi ricorre onnipresente, quasi incessante, la parola "innovazione". Innovazione, innovazione, innovazione. Ok, ho capito dove mi trovo :)

Arrivano le 11 ed è ora dell'avvio ufficiale con le autorità: breve discorso tradizionale e poi il taglio del nastro, innovativo anche questo. Il tema di quest'anno era "L'uomo al centro del mondo", per indagare meglio il delicato equilibrio tra dati e umanità; per questo, lo start è stato dato con una gara tra uomo e macchina:

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http://twitter.com/treatabit/status/647706698795339776

Per la cronaca, entrambi hanno fatto canestro, ma l'umano ha tirato con un paio di secondi di anticipo sul cronometro vincendo la sfida: nessuno se l'è sentita di prendere le difese del braccio robot che protestava con movimenti tarantolati...

Nella giornata intensa è stato un susseguirsi di talk e momenti interessanti. I temi che l'hanno fatta da padrone sono sicuramente stati big data e internet of things, con contributi di ogni tipo: da chi raccontava di grandi (e dispendiosi) progetti, per passare alle esperienze sul campo di spin off del Politecnico di Torino, fino ai neo imprenditori che con una start up sulla domotica o i wareables sono partiti alla conquista del mercato.

Ma non solo. Di innnovazione se ne è parlato anche in ambito sociale esplorando gli effetti delle reti organizzative, oppure raccontando di come si stia rivoluzionando il mondo della logistica e dei trasporti per poter affrontare in modo sostenibile il futuro delle nostre città.

Lo studente universitario, il rappresentante di Ford Italia, uno dei redattori della legge relativa agli open data... tutti seduti intorno allo stesso tavolo per collaborare e cercare di capire insieme dove andrà questo pazzo mondo.

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http://twitter.com/pikappa84/status/648143430334423040

Come dicevo, non solo tecnica, perché l'innovazione - è stato ripetuto in quasi tutti gli incontri - è anche cultura: occorre svecchiare questo mondo, affrontarlo con coraggio e con una rivoluzione dal basso che permetta di togliere l'esclusiva ai soliti grandi gruppi industriali e permettere a menti fresche di affrontare le sfide di oggi con strumenti e atteggiamenti nuovi, per poter cambiare davvero le cose.

E infatti è stato bellissimo e sorprendente vedere tanti bambini che affollavano la Dome Kids per giocare con i sensori IoT o imparare a programmare un videogioco!

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http://twitter.com/roberdan/status/648135513946390528

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http://twitter.com/assiahassanein/status/648123269434994688

Alcuni degli spunti che più mi hanno colpito:

Big data
  • trovare il dato giusto è un aspetto molto umano
  • "umanità" nella bellezza e attrattiva della presentazione dei risultati
  • aggregare dati pubblici e dati sociali per fornire alla PA nuovo strumento per prendere decisioni migliori
  • gestione della variabilità e della complessità fanno parte del vantaggio competitivo odierno
  • "data gravity": più aggrego dati, più ne trovo altri da raccogliere (pericolo di concentrazione dati in mano a pochi player)
  • "fog computing": abbassiamo i dati dal cloud per renderli più vicini alle persone e aumentare possibilità di innovazione da parte di più entità

Innovazione
  • differenza tra continuare a parlare ed agire è crederci
  • innovazione non è necessariamente sinonimo di successo: integrare meccanismi, sistema cresca complessivamente
  • innovazione e sostenibilità esistono solo se c'è dinamica tra di esse

Cultura
  • creare strumenti per rendere accessibili i nuovi dati
  • da analisi di un dato fisso occorre evolversi ad analisi di relazioni tra dati
  • pretendere dalla PA dati corretti (non scontato) e sempre aggiornati (costoso)
  • eterogeneità e multi-disciplinarietà necessitano di nuovi spazi (co-working, aggregazione orizzontale)
  • innovazione si accosta a termine "incertezza": idea del fallimento è elemento integrante del percorso innovativo
  • "coopetition": sistemi non maturi collaborano per ingrandire e rendere appetibile la "torta", e solo dopo competono sul mercato

IoT
  • hype si sta realizzando concretamente nelle nostre vite quotidiane
  • sostenibilità economica di questo business ancora da dimostrare
  • IoT non è frigo che avvisa di fine uova, ma tutti i frigo di un palazzo che organizzano acquisto di gruppo a minor costo
  • interazione con dati genera tracce che dovrebbero essere analizzate per dare nuovo valore a informazioni originarie


Se riesco, piano piano pubblicherò gli appunti dettagliati dei vari talk, intanto posso dire che non vedo l'ora di partecipare al prossimo evento! Momenti come questo ti ricordano che il mondo là fuori viaggia 1000 volte più veloce di quello che possiamo vivere ogni giorno chiusi nel nostro ufficio, che ci sono un'infinità di argomenti interessanti da imparare e bellissime storie da ascoltare.

Me ne sono andato con la consapevolezza di tutto, ma soprattutto con la voglia di riprendere in mano le mie conoscenze, di spingere in tante direzioni ed esplorare il nuovo; paura di non trovare la direzione giusta? No, non è più una questione di finire per perdersi e fallire, ma perdita e fallimento come step necessari per crescere.



Articolo tratto da: Marco Segato - http://marcosegato.altervista.org/
URL di riferimento: http://marcosegato.altervista.org/index.php?mod=none_News&action=viewnews&news=1443951624